N' my mouth is an hourglass of dust n' blood

What if the lights go out
And maybe
and then the wind just starts to moan

“acqua” di Carlo Belloli (1961)

“Sometimes Dolores, sometimes you have to be a high-riding bitch to survive. Sometimes being a bitch is all a woman has to hold on to.”

A volte essere carogna è l’unica cosa che resta a una donna.

Stephen King’s Dolores Claiborne

L’ultima eclissi

Viziosità

  •      L'amour, ça fait pleurer        scrive:
  • *sì
  • *siamo noi maschi
  • *dei porci
  •          R.        scrive:
  • *concordo..siamo porci
  • *quindi perchè rinnegare la nostra natura?
  • *non dico mica che ci devi andare
  • *ma uno sguardo o apprezzamento è consentito
  •      L'amour, ça fait pleurer        scrive:
  • *che sporcaccioni
  • *na cosa a tre no?
  •          R.         scrive:
  • *uff no lui dice di no..sì con altri sconosciuti..ma con me non se la sente
  • *quindi da single diciamo sì
  • *ma fiancé no
  •      L'amour, ça fait pleurer        scrive:
  • *ahah
  •          R.          scrive:
  • *vabbè io farei pure + di 3
  • *ahahah
  •      L'amour, ça fait pleurer        scrive:
  • *esagerato
  • *sei proprio vizioso
  •          R.       scrive:
  • *devo concordare
  •      L'amour, ça fait pleurer        scrive:
  • *a me basta uno solo
  •          R.         scrive:
  • *ah ma pure a me..e fin'ora uno alla volta ne ho avuto..e mi va bene cvosì : D
  •      L'amour, ça fait pleurer        scrive:
  • *bella sta frase
  • *la posso citare?
  •          R.         scrive:
  • *perché ti piace particolarmente?
  •      L'amour, ça fait pleurer        scrive:
  • *non lo so la trovo witty funny e lineare
  •          R.       scrive:
  • *allora mi citi? ^^
  • *la mia prima citazione

9. November 1989 - 9. November 2009

Fuori della mia casa, delle mura
son state abbattute, a furor di picconate.
Eran mura che dividevano; una rottura.
Non erano pareti di una casa, riscaldate

dall’amore, ma gelide trincee di guerra.
Le pareti di casa mia si ergon alte
e forti, fredde di mattoni di pietra nera -
bruciata. Son mura che si stringon in tante

volte a spirale, man mano sempre più strette
e piccole, sì ché lo sguardo non oltrepassa
le vette. Son barriere d’odio - sudicie, grette.
E si ergon sempre più alte. Si accalca la massa

di persone ululando contro i gironi esterni:
bisogna crear forti potenti contro i nemici eterni.


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Philip Glass - The Hours - Morning Passages


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Yann Tiersen - Comptine d’une autre été

Addio, profondo vecchio,
fatta di vertici che tutti hanno veduto.
Erano spine che entravano nell’anima
e diventavano fiori.
Abbiamo perso il cuore di Dio, il suo linguaggio:
eppure la sera
quando io dormo sola
allungo la mano verso di te.
E sei ancora lì che palpiti,
e non vuoi e non puoi morire.

Alda Merini

« Non cercate di prendere i poeti perché vi scapperanno tra le dita »

(Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1º novembre 2009)


2 Bee mine

Per mia ammissione, era voglia
la mia; la volontà di avere
un muro come supporto, una soglia
di un portone e lì possedere

il tuo corpo. Le tue labbra sottili
e rosse si agitano nei mie pensieri
mentre il sangue scorre in fili
verso i lombi e le cosce. Ieri

era ieri ed ho avuto poco tempo
per goderti. Ti avrei voluto godere
sul serio; mi resta solo il lampo
del tuo sguardo in foto bianche e nere

oramai. Non riesco a dimenticare:
non voglio amore, ma avere e avanti andare.

I try to say goodbye and I choke(olate)

Molte volte penso sia stato
un bene, che tu non sia più per me
cioccolata. Adesso. Era viziato
il mio sentimento: ti cercava per sé,

voleva vederti anche se facevi
male. Le tue mani accarezzeranno
i miei sogni notturni. Con gli occhi vedevi
del riflesso del cielo chiaro; non guarderanno

più il tuo riflesso del cielo nel mare, i miei,
il rossore delle gote, della pelle il chiarore.
Il mio sentimento nonostante i tuoi nei,
ti voleva; era un mal di pancia, un dolore

che valeva la pena patire per un boccone
di te, a dosi. Non ho più fame ora e mi sento un coglione.

a real playboy pic by Jeremy Kost

a real playboy pic by Jeremy Kost

<< 'Twill keep >>

Ci son ore in cui crediamo che la morte
sia ospite in casa nostra. Il vento
freddo sbatte le ante, il buio per le corte
giornate sopraggiunge prima e cento

occhi non basterebbero a scrutare tutto
lo spazio invaso dalle tenebre. Il lutto
non è sinonimo di mancanza ma di vita.
Un gioiello aveva - ci giocava con le dita,

un’ametista: si addormentò ed al mattino
quella gioia era sparita, nell’oblio delle tenebre caduta.
Non vi è spirito o oscurità, raffiche o coltellino
coltellaccio e coltello; ciò è spavento. Posseduta

dalla presenza ubiqua della morte è la nostra vita,
la nostra casa, la mosca uccisa spiaccicata tra le dita.

Happy Rizzi House, Brunswick, Germany by Konrad Kloster and James Rizzi